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Giancarlo De Maria
Grand Hotel Pedretti
12,50€
Eugenia e Angelo, uno di fianco all’altra, con il viso a un centimetro dal vetro appannato, guardavano il fiume che scorreva sotto il vecchio albergo dalla solita camera che occupavano per qualche giorno ogni tre, quattro mesi.
COD: ISBN 9788899480462
Categoria: Catalogo
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Giancarlo Consonni
Casa e urbanità
Sulla capacità dei mass media di influenzare i comportamenti e gli stessi orientamenti politici si sono scritti fiumi di parole e si continua a dibattere. Del tutto trascurato è invece il nesso fra modi di abitare, stili di vita e forme della politica. Pagg.32

Giulio Romano e Pietro Aretino
I Modi
Fra i molti, anzi infiniti, discepoli di Raffaello da Urbino, dei quali la maggior parte riuscirono valenti, niuno ve n’ebbe che più lo immitasse nella maniera, invenzione, disegno e colorito di Giulio Romano, né chi fra loro fusse di lui più fondato, fiero, sicuro, capriccioso, vano, abondante et universale; per non dire al presente, che egli fu dolcissimo nella conversazione, ioviale, affabile, grazioso e tutto pieno d’ottimi costumi. Le quali parti furono cagione che egli fu di maniera amato da Raffaello, che se gli fusse stato figliuolo, non più l’arebbe potuto amare. - Giorgio Vasari

Giancarlo Consonni
La ponderata misura delle cose
Tutta l’umana vita non è che nomi, carte, bolli, titoloni ed oricalchi, biglietti da visita e sontuose designazioni: e tutto ciò non sarà se non polvere e ombra. Pagg.36

Paolo Fenoglio
La carriera del libertino
Nata quale reagente al clima penitenziale della Controriforma spagnola per opera di Tirso de Molina, la figura beffarda del seduttore che sfida i limiti della morale acquisì poi, con il razionalismo di Molière, i tratti di un ateismo umanistico laico per giungere quindi alla sua massima celebrazione, quale campione dell’illuminismo libertino, con il capolavoro di Mozart. Nel corso dell’Ottocento romantico e della successiva sensibilità decadente, invece, le sue molteplici incarnazioni letterarie e musicali assunsero sembianze vagamente faustiane e vennero talvolta segnate da accenti di alinconia esistenziale, che poi si trasformeranno, con l’avvento della demitizzazione novecentesca, nei connotati ironici, parossistici o grotteschi che troviamo nelle opere di B. Shaw e Stravinskij.